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POSTURA ED INESTETISMI | Ci avevi mai pensato?
Benessere

POSTURA ED INESTETISMI | Ci avevi mai pensato?

Questa volta mi piacerebbe parlarvi della nostra postura e degli inestetismi ,che essa se non corretta, può
provocare.
Prima di tutto, capiamo bene che cosa si intende quando si parla di  postura;
si intende  l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente
FISICO, PSICHICO ED EMOZIONALE.
in altre parole è il modo con cui reagiamo alla forza di gravità e che comunichiamo.
Sembra scontato e semplice, ma in realtà non lo è. Prima di tutto mi viene da fare la considerazione che
qualunque sia la causa che modifica il nostro equilibrio, ha sicuramente riflessi immediati lungo
le catene muscolari e di conseguenza su tutti gli altri segmenti corporei. E non è poco, perchè
avviene così, in presenza di squilibri, una sorta di  riprogrammazione del sistema posturale e dell’equilibrio
che comporta modifiche delle principali vie afferenti sia fisiologiche sia, dopo un certo periodo di tempo,
perfino anatomiche.
Ciò significa che errori posturali, anche modesti, col passare del tempo sono in grado di causare prima
disagi e poi patologie: sovraccarichi con conseguente degenerazione articolare (artrosi, ecc.),
irrigidimenti e degenerazioni dei tessuti elastici.
Questi ultimi possono provocare inestetismi  correlati alla circolazione linfatica, per esempio:
  • intrappolamento dei nervi,
  • blocchi respiratori,
  • disturbi digestivi,
  • cattiva circolazione,
  • problemi di equilibrio
Ma facciamo un passo successivo, dato che un altro tema da porre in evidenza quando si parla di postura, è quello dei problemi circolatori dei liquidi
corporei negli arti inferiori, perchè occorre considerare la presenza del nodo vascolare e nervoso situato a livello del malleolo mediale
(interno) della caviglia. Tutto il nostro corpo poggia sui piedi!
Tale nodo risulta cruciale per il ritorno venoso ma spesso, essendo sottoposto a tensioni per squilibri
posturali (piede in appoggio in eversione), non riesce a svolgere fisiologicamente la sua funzione.
A ciò va aggiunto che una postura scorretta comporta, come abbiamo già visto, un passo scorretto e
quindi una possibile spinta propulsiva, anch’essa determinante per un adeguato ritorno circolatorio
insufficiente.
Durante la deambulazione, infatti, il piede, la caviglia e il polpaccio formano un’unità anatomo-
funzionale che funge da “cuore periferico”.
Le conseguenze di tutto ciò possono essere edemi per stasi circolatorie con i relativi effetti negativi
sull’apparato circolatorio:
caviglie e gambe gonfie e pesanti,
vene varicose (varici),
linfoedema (linfedema),
flebiti ecc.
Detto ciò, prendiamo in considerazione la stretta correlazione tra cellulite e glutei poco sodi, due dei crucci estetici molto diffusi.
Questo fenomeno accade quando vi è un’alterazione delle strutture del tessuto connettivo che si manifesta
in superficie con aspetto spugnoso e bucherellato della pelle (“a buccia d’arancia”) e rigonfiamenti più o
meno evidenti (pelle “a materasso”).
Ciò è dovuto, in ultima analisi, all’aumento di volume (ipertrofia) delle cellule adipose.
Il meccanismo base della cellulite è rappresentato da un disordine profondo del microcircolo;
la sostanza fondamentale del derma diventa così sede di processi chimici di perossidazione a carico
delle fibrille collagene che formano degli anomali ponti molecolari raggomitolandosi e compattandosi in
noduli fibrosi.
E’ possibile distinguere tre fasi principali di degenerazione progressiva:
E’ possibile distinguere tre fasi principali di degenerazione progressiva:
1. Fase edematosa: caratterizzata dal ristagno di liquidi a livello tessutale con possibile
concomitante senso di pesantezza agli arti inferiori (la cellulite si avverte solo al tatto).
2. Fase fibrosa: aumento di volume delle cellule adipose e conseguente neoformazione di
piccolo noduli: il tessuto connettivo di sostegno (derma) viene compresso e perde di
elasticità irrigidendosi). La cellulite è visibile quale pelle “a buccia d’arancia”.
3.Fase sclerotica: l’ulteriore alterazione connettivale si manifesta con noduli duri e dolenti al tatto;
la cute presenta avvallamenti e gonfiori evidenti che le conferiscono il tipico aspetto “a materasso”.
Nei casi più gravi vi è formazione di un vero e proprio lipoedema (lipedema).
Premesso che la cellulite può essere presente anche a causa di patologie quali il linfedema
congenito, in realtà questo processo degenerativo deriva in buona parte da una problematica
posturale.
Tutto nasce dalla constatazione oggettiva che vede di norma, dopo una rieducazione posturale,
uno snellimento delle cosce e un miglioramento evidente dell’alterazione cellulitica.
Ciò che si è verifica è quanto segue.
Durante la deambulazione, nella fase di appoggio monopodalico (cioè quando siamo
appoggiati su un solo arto inferiore durante la fase oscillante del passo), il bacino, dal lato non in
appoggio, dovrebbe essere “tenuto su” dall’ attivazione dei muscoli piccolo e medio gluteo.
In caso di posizionamento non corretto del bacino, aspetto molto comune nelle popolazioni
“civilizzate” (ad es. a causa del terreno piano, scarpa non adatta tipo tacchi oppure quando quotidianamente accavalliamo le gambe), accade spesso che il sistema dell’equilibrio vi carichi buona parte della funzione del piccolo e medio gluteo reclutando il muscolo tensore della
fascia lata e il muscolo piriforme.
Essi si trovano così ad affrontare un sovraccarico non fisiologico di lavoro.
In particolare, il muscolo tensore della fascia lata è un piccolo muscolo connesso a una
sottile e lunga fascia connettivale (tratto ileo-tibiale), situato sulla parte laterale della
coscia. Evidentemente tale accresciuta attività richiede, a sua volta, una
supplementare “riserva energetica a lunga durata”.
L’organismo crea pertanto un deposito adiposo distrettuale nella zona cosce e glutei. Questo
fenomeno favorisce, col tempo, come abbiamo visto, la degenerazione del tessuto connettivo
adiacente, da cui la possibile insorgenza della Peps (cellulite).
Tutte queste nozioni servono per farci capire quanto sia importante prendere consapevolezza della nostra
postura, delle posizioni che il nostro corpo assume quando siamo in piedi,seduti o camminiamo.
Per esempio, attraverso degli allungamenti con base di Pilates è possibile migliorare sensibilmente questa
consapevolezza e fortificare la muscolatura.
Non basta come dico sempre, solo intervenire con i trattamenti, per quanto siano efficaci. Quello che mi
preme e che voglio ottenere sempre, è l’armonia, il benessere totale della persona.
Ed il benessere passa anche attraverso la giusta respirazione, la concentrazione, il prendersi del tempo di
qualità per sè.
Tutte pratiche che mi piace far entrare in sinergia attraverso il mio lavoro.
Cinzia Curzi | La tua Beauty Specialist

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